Nel mondo della salute circolano molte convinzioni generali, diffuse dal web tramite l’informazione veloce a cui siamo esposti quotidianamente. Filtrare le fonti e considerare soltanto quelle scientificamente attendibili è importante per acquisire una consapevolezza che trovi riscontro nella realtà scientifica e che permetta la diffusione di notizie fondate.
Una tra le più diffuse convinzioni è quella secondo cui gli integratori alimentari sovraccarichino il fegato, danneggiandolo o mettendone a rischio la funzionalità.
È un’informazione supportata da evidenze scientifiche?
Gli integratori alimentari sono utilizzati da tempo e formulati per soddisfare diverse esigenze di salute.
In Italia, circa il 64% degli adulti consuma integratori alimentari (dato di Altroconsumo 2025) e questo dato evidenzia quanto siano diffusi e quanto sia importante fare scelte consapevoli. Abusare degli integratori può causare realmente effetti collaterali come tossicità epatica, disturbi gastrointestinali, problemi renali e interazioni farmacologiche ma la causa di questi danni è da ricondurre ad un uso che esula le dosi consigliate e la consultazione di un medico. Altre cause possono essere: uso scorretto/eccessivo/prolungato, adulterazioni volontarie per aumentarne l’efficacia, composizioni non standardizzate o non controllate.
È possibile trarre un beneficio reale dall’assunzione di integratori, adottando strategie che tutelino la nostra salute:
- seguire le dosi indicate in etichetta,
- consultare il medico prima di iniziare un’integrazione,
- evitare il “fai da te” soprattutto in presenza di patologie croniche o terapie farmacologiche in corso,
- scegliere prodotti da aziende certificate, con etichette chiare e ingredienti controllati.
Il danno epatico da integratori è difficile da diagnosticare poiché non esistono test specifici che supportino l’evidenza clinica della correlazione. La valutazione si basa sull’esclusione di altre cause e sull’analisi dettagliata della storia clinica. Questo porta a confusione e generalizzazioni, alimentando il mito.
Le ricerche internazionali mostrano che solo una piccola percentuale dei casi di danno epatico è attribuibile davvero agli integratori perché se assunti correttamente da fonti affidabili, il loro consumo non provoca danni al fegato.
La vera chiave per evitare problemi è la qualità del prodotto.
Gli integratori alimentari sono regolati da una normativa specifica ovvero la Direttiva 2002/46/CE e devono essere notificati al Ministero prima della commercializzazione, questo garantisce che siano prodotti sicuri e controllati.
Per definizione gli integratori sicuri:
- provengono da produttori affidabili,
- hanno etichette chiare e ingredienti controllati,
- sono sottoposti a controlli di qualità nelle varie fasi del processo,
- non contengono sostanze nascoste o contaminanti.
Parlando con dati alla mano, il problema di epatotossicità legato al consumo di integratori:
- in Italia, dipende soprattutto dalla scelta di prodotti poco controllati e con ingredienti non sempre dichiarati in etichetta;
- su più larga scala per quanto riguarda l’Europa, Il Manifesto di Erice 2022, pubblicato su Drug Safety, come riporta l’Istituto Superiore di Sanità “sottolinea la necessità di un sistema comune europeo di sorveglianza sugli integratori alimentari, con particolare attenzione ai rischi epatici e alle interazioni con farmaci”;
- negli Stati Uniti, la percentuale ricade tra il 10% e il 15% con un aumento negli ultimi anni, da attribuire però alla diffusione di prodotti non regolamentati.
In questo ambito Nutras Srl si posiziona per qualità, trasparenza e innovazione.
Ogni linea Nutras è progettata per rispondere a una specifica esigenza, dalle intolleranze alimentari al benessere femminile e si distingue per:
- trasparenza nella composizione dei prodotti,
- controlli rigorosi in stabilimenti certificati,
- ricerca scientifica continua per garantire efficacia e sicurezza,
- impatto sociale positivo, testimoniato dai feedback del mercato e dei consumatori.
Dire che gli integratori “sovraccaricano il fegato” è un’affermazione fuorviante e non supportata dai dati scientifici. La verità è che la maggior parte degli integratori è sicura, se usata con consapevolezza e buon senso. Come per qualsiasi prodotto è importante informarsi, scegliere con cura e consultare il proprio medico in caso di dubbi.
Nutras Srl è al fianco dei consumatori con integratori sicuri, efficaci e formulati per il benessere quotidiano poiché la salute è una scelta consapevole.
Le evidenze scientifiche mostrano che il consumo responsabile di integratori non compromette la funzionalità epatica: il rischio nasce solo da abusi nel consumo o dalla scelta di prodotti non sicuri.
È possibile seguire consigli pratici per un uso sicuro degli integratori, che possa ridurre al minimo/azzerare il rischio associato:
- leggere sempre l’etichetta per controllare ingredienti, dosaggi e avvertenze riportate dal produttore;
- non superare le dosi consigliate poiché “più non significa meglio”, l’eccesso può essere inutile o dannoso;
- scegliere prodotti notificati al Ministero della Salute che garantiscano conformità alle normative e sicurezza del prodotto stesso per la tutela della salute dei consumatori;
- diffidare di integratori acquistati online da fonti non ufficiali, il rischio di prodotti contraffatti o non autorizzati è elevato;
- consultare un professionista in caso di patologie o terapie farmacologiche per evitare interazioni indesiderate;
- ricordare che gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata: sono un supporto, e non un’alternativa.
Gli integratori alimentari supportano la salute dei consumatori, sono una categoria di prodotti regolamentata e vigilata e la loro sicurezza viene valutata anche dopo la commercializzazione, grazie alle analisi di mercato e alla vigilanza.
Scegliere consapevolmente ed informarsi permette di dare un contributo positivo alla propria salute e alle realtà che lavorano rispettando gli standard di qualità e sicurezza del prodotto.
(di Elisa Manzoni)